La pasta? Non fa così male come sembra

mfoetsch

Se c’è qualcosa che ci hanno sempre detto i dietologi è che un consumo eccessivo di pasta fa ingrassare. Ma ne siamo proprio sicuri? Studi recenti condotti presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia) e pubblicati sulla rivista Nutrition and Diabetes hanno svolto un’indagine su oltre 23.000 individui, concludendo che la pasta è un alimento con indice glicemico moderato.

L’indice glicemico non è altro che la velocità con cui il nostro organismo trasforma in zuccheri semplici (glucosio) i carboidrati più complessi: meno tempo occorre al processo per avvenire, più salutare è l’alimento.

Da questo punto di vista, la pasta ha un indice glicemico che risulta essere addirittura più basso di alimenti come riso, pane e patate, come ha spiegato la dottoressa Licia Iacoviello di Neuromed che ha condotto la ricerca.

Per arrivare a queste conclusioni, il team di ricerca ha analizzato dei questionari sottoposti ai partecipanti al progetto e ha confrontato le informazioni ottenute con i dati delle rilevazioni antropometriche (peso, altezza, indice di massa corporea, ecc.) riscontrando una linea migliore in chi consuma pasta con moderazione e di frequente. Gli esperti spiegano che non occorre bandire del tutto la pasta dalla propria dieta, ma consumarla con moderazione, e in questo seguire la dieta mediterranea è forse la soluzione migliore per mantenersi in forma e reperire tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno e nelle quantità giuste.

Quindi, se volete concedervi un buon piatto di pasta di tanto in tanto, non sentitevi in colpa e non abbiate paura di ingrassare. L’importante – come in ogni cosa – è non esagerare.

Fonte: Nutrition&Diabetes